Da un po' di tempo avevo in mente di fare uno studio per definire l'andamento del "rischio" dei mercati ossia la rappresentazione di un grafico da cui si potesse dedurre l'atteggiamento degli investitori verso i mercati. "Propensione al rischio" ed "avversione al rischio" sono due definizioni che sintetizzano il comportamento degli operatori rispetto ai mercati finanziari. In una fase di "turbolenza", gli investitori sono propensi a "rifugiarsi" in beni, valute o titoli di stato definiti più sicuri e al riparo dalla svalutazione, in questo scenario ho deciso di prendere a riferimento, come "bene rifugio", l'ORO, come "valuta rifugio", lo YEN (in rapporto con l'Euro). In una fase di tranquillità dei mercati, gli operatori sono più propensi ad investire nei listini azionari, in beni più speculativi oppure in valute più redditizie, in questo contesto ho deciso di prendere come riferimento: Il PETROLIO (WTI) e l'EURO (in rapporto con il Dollaro Statunitense).
Periodo di riferimento: 13 OTTOBRE 2009 - 25 OTTOBRE 2011.
Ho calcolato, in primis, la variazione in percentuale nell'intervallo di tempo prestabilito:
Questo è il grafico degli andamenti
Grafico andamento in percentuale.jpg
Da notare che ho invertito il cambio Eur/Yen in modo da ottenere un andamento positivo.
A questo punto ho sommato le variazioni medie [(Variazione 1 + Variazione 2)/2] per ogni giorno, degli strumenti correlati in maniera univoca, ossia ORO/YEN e PETROLIO/EURO. Dopo aver eseguito e sommato queste medie matematiche, ho rappresentato le 2 curve derivanti dalle somme effettuate sulla base delle variazioni medie.
Il risultato è questo:
Grafico propensione o avversione al rischio.jpg
La linea blu rappresenta l'andamento medio di Oro e Yen dal 13 Ottobre 2009 al 25 Ottobre 2011 e si può notare che in questo lasso di tempo vi è stata una performance senza dubbio molto positiva.
La linea rossa rappresenta l'andamento medio di Petrolio ed Euro, durante lo stesso intervallo di tempo, in questo caso la performance non è stata sempre positiva, ma ha subito diverse correzioni.
Come si può notare graficamente, le due curve, sono caratterizzate da un'inversa proporzionalità, infatti, quando la propensione al rischio (linea rossa) diminuisce, abbiamo un'impennata dell'avversione al rischio (linea blu) e viceversa con l'aumentare della propensione al rischio, abbiamo una discesa o stabilizzazione dell'avversione al rischio. Maggiore è la distanza tra le due curve, maggiore sarà la forza del "sentiment" registrato in quel dato periodo, un incrocio, invece, comporta la determinazione di un atteggiamento opposto al precedente da parte degli operatori.
Concludendo, se la curva dell'avversione al rischio (linea blu) registra andamenti migliori rispetto alla curva della propensione al rischio (linea rossa) ciò significa che siamo in un periodo di crisi o stagnazione economica e non vi è fiducia degli investitori nei mercati e nei beni ritenuti rischiosi, viceversa se la curva della propensione al rischio registra rendimenti migliori rispetto alla curva dell'avversione al rischio, ciò significa che siamo in un periodo di crescita o ripresa economica, di conseguenza gli operatori sono disposti ad investire in mercati più rischiosi.
Copyright © 2011 "Diario di un giovane Trader" by Domenico Marrazzo. All rights reserved
-
In Evidenza
Visualizzazione dei risultati da 1 a 1 su 1
Discussione: Studio sulla propensione/avversione al rischio
-
27-10-11 09: 08 #1
- Gruppo
- Trader
- Registrato dal
- Mar 2011
- Residenza
- Naples
- Messaggi
- 548
Studio sulla propensione/avversione al rischio
Tag per questa discussione



LinkBack URL
About LinkBacks



Rispondi quotando
