L'euro ha perso contro dollaro nella giornata di oggi, stabilendosi ben al di sotto dei massimi degli ultimi quattro mesi. Gli investitori hanno infatti dato molta attenzione al problema del debito della zona euro. La nostra valuta ha ancora molta pressione addosso e questo ha causato la sua forte vendita. Tra le preoccupazioni maggiori anche quelle del fatto che una serie di vertici UE non risolverebbero i problemi di bilancio della regione.
Il Portogallo ha intanto venduto con successo dei titoli di debito a due anni, ma a rendimenti notevolmente superiori, mettendo in evidenza problemi periferici. Da una settimana si parla molto dei rischi di ribasso dell'euro, principalmente relativi ai problemi strutturali nella zona euro. L'euro è infatti sceso dello 0,15 per cento contro il dollaro USA, allontanandosi dal livello massimo di quattro mesi a questa parte.
Ora la coppia di valute euro / dollaro non dovrebbe superare 1,40 dollari, dato che non c'è slancio al rialzo. Alcuni si aspettano che la perdita dell'euro possa essere tuttavia limitata, dato che la valuta rimane sorretta dai differenziali del tasso di interesse, anche in considerazione del fatto che molti vedono concreto un rialzo dei tassi da parte della BCE, in un momento in cui la politica monetaria degli Stati Uniti sembra destinata a rimanere stabile per qualche tempo.
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09-03-11 11: 04 #1
L'euro scende contro il dollaro, paura del debito sovrano
10-03-11 19: 09 #2
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Il problema del debito sovrano è una questione che purtroppo ci presenta delle forti divergenze strutturali nell'Unione Europea. Paesi come la Grecia sono entrati a far parte della comunità, in modo alquanto subdolo espandendo il loro cancro a tutta l'Unione. Per quanto riguarda il recupero dell'euro era semplice conseguenza di dichiarazioni pro aumento dei tassi di sconto. Quest'ultima azione di politica monetaria non deriva, però, da un miglioramento sostanziale dell'economia ma dalla crescita esponenziale dell'inflazione. Secondo me per far si che la situazione non dia costanti segnali di debolezza c'è bisogno di una forte cooperazione degli Stati dell'Unione con l'intento di assicurare stabilità ai paesi periferici senza remore. La Germania, ad esempio, deve capire che nonostante il ruolo sostanziale di leadership deve evitare di essere costantemente reticente nei confronti degli altri paesi. Anche se un euro debole non fa mica male alla Germania?!
14-03-11 10: 35 #3Ciao Mr Trader, effettivamente in zona euro ci sono paesi più forti e altri meno. E' ovvio che poi i problemi dei piccoli paesi pesano sulle spalle di quelli grandi, come la Germania.
Relativamente al discorso dell'euro debole che non faccia male alla Germania, bisogna valutare la doppia faccia della medaglia.
L'euro debole ci facilita con le esportazioni. Ma considera anche che se la nostra valuta sale, significa che attiriamo capitali, che investono in zona Euro piuttosto che altrove.
Bisogna trovare il giusto equilibrio.
16-03-11 13: 19 #4
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Riequilibrio
Secondo me nei mercati finanziari, così come nel forex, prima di trovare un equilibrio si cerca lo squilibrio (a tutto vantaggio degli hedge fund). Ricordate il dollare a 0,80 arrivare poi a 1,60? Alla fine se si va a vedere il valore di equilibrio non si è avuto nè sui massimi nè sui minimi pur considerando che il valore di equilibrio è un valore dinamico e non statico perchè rispecchia vari fattori dell'economia.
Ho notato a volte che c'è anche un autoequilibrio: sale l'euro, sale il petrolio.
E' anche vero che una valuta "debole" facilita le esportazioni ma è anche vero che lo yen continua ad esportare con la valuta forte così come la Germania continua ad esportare con l'euro sostanzialmente forte.
Il mercato a mio avviso non cerca un giusto equilibrio, Trichet non molto tempo fa diceva che un eurodollaro a 1,25 era sgradito. Intervenne anche sui mercati vendendo euro intorno a quei livelli. Oggi siamo a 1,40 e nessun intervento si vede, in fin dei conti siamo arrivati a 1,60!
Più euforia e panico c'è, più distorsioni ci sono e più gli hedge fund guadagnano tirando le quotazioni e cercando poi un successivo riequilibrio, siccome gli hedge fund sembrano comandare....il giochino va avanti con questa formula ben collaudata e conosciuta.
16-03-11 15: 31 #5
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ho seguito con attenzione il post, e per orientarci ancor meglio ecco cosa riporta l'ansa
ANSA) - ROMA, 16 MAR - Yen vicino ai massimi da 16 anni a questa parte sul dollaro mentre l'euro cede terreno contro tutte le principali valute internazionali. La valuta nipponica sale a 80,44 yen per dollaro, sfiorando la quotazione di 80,22, segnata lo scorso 1 novembre e la piu' alta nei confronti del biglietto verde da aprile 1995. La divisa del Sol Levante si rafforza anche contro la moneta unica salendo a 111,98 yen per euro. A spingere al rialzo la divisa nipponica e' la convinzione che le societa' giapponesi, soprattutto banche e assicurazioni, incominceranno a rimpatriare asset denominati in yen per contribuire alla ricostruzione delle zone devastate dallo tsunami. Secondo alcuni traders di Tokyo, il rimpatrio di fondi da parte delle banche nipponiche e' gia' in corso per fronteggiare l'incremento della domanda di liquidita' da parte della popolazione. Per quanto riguarda l'euro, la moneta unica oltre a cedere terreno sullo yen ripiega anche sul biglietto verde e sulla sterlina inglese. Sul finire degli scambi in Europa scende a 1,3925 dollari da 1,3998 segnato ieri in chiusura a New York, e a 0,86800 pence. La divisa europea sconta la decisone di Moody's di tagliare il rating del Portogallo di due gradini ad 'A3', avvicinandolo ulteriormente al livello di 'spazzatura', a causa delle deboli prospettive di crescita del Paese.
16-03-11 15: 44 #6
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L'ANSiA del Portogallo
A volte anche l'ANSA scrive cose un po' bizzarre. Secondo me il fatto che il Portogallo abbia subito un downgrade di ben 2 gradi non ha influenzato più di tanto l'euro.
Il fatto che questo non ha creato problemi al sistema lo puoi notare al momento anche dalla grande forza che il BTP ha avuto in questi giorni e dalla tenuta del BTP in una giornata come questa.
Se i problemi del Portogallo avessere creato problemi all'euro ne avrebbe creati non pochi anche al BTP. In fin dei conti dopo il Portogallo c'è la Spagna e poi ci siamo noi.
Non voglio essere critico a tutti i costi, è solo una riflessione con i dati che ci offre il mercato quest'oggi, basta saperli leggere.
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